RE: SoN

“Non c’è che dire, il loro disco d’esordio è una bomba.” (Rockit.it – Niccolò Riccomagno)

“Una prova di esordio insomma perfetta in ogni singolo dettaglio con un drumming sempre impeccabile e preciso a far da padrone con basso, chitarre e voce non relegati al ruolo di semplici comprimari come spesso succede in questi casi ma a quello di protagonisti di un’amalgama che ha davvero dell’incredibile”.
(Rockambula Webzine – Marco Vittoria)

“Crescendo si matura e in questo caso il suono si fa energia e melodia, un connubio perfetto per questi giovani cha hanno saputo miscelare il cantato in italiano e cristallino con il gusto stoner-oltreoceanico, creando un piccolo gioiello di rara intensità”.
(Indiepercui – Marco Zordan)

“Cadere nella banalità e nel dejà vu (o entendù in questo caso) calcando l’onda del grunge e del post rock è un rischio facilmente perseguibile. Già dai primi accordi, però, Re:SoN, mi è sembrato ben lontano dalla banalità e dallo scontato. I suoni sono ruvidi, sono di stomaco e pancia, ma niente è lasciato al caso. La scelta dell’italiano per i testi, poi, è coraggiosa e melodicamente ripagante”.
(BluesWriters – Elena Panchetti)

“Dietro l’angolo dei loro riferimenti pare esserci il grunge più granitico, vedi Dinosaur Jr e Soundgarden, ma non mancano momenti dove la ballata prende il sopravvento, come in Corri Dora, dove in filigrana si intravedono i primi Pearl Jam”.
(La Repubblica di Firenze – Fulvio Paloscia)

 

Album autoprodotto. Master realizzato da G-Effect Studio.

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